Il Sindaco di Riace e la sua idea di accoglienza

Il Sud accoglie. Da sempre. Forse per quella sua vicinanza al mare, che rende tutti un po’ più esposti ai venti del destino. Il Sud Italia, attualmente, è quello che sta pagando il maggior prezzo, nel problema dell’Immigrazione. Il Sud però trova anche soluzioni: a ricordarcelo, una rivista americana che pone il Sindaco di Riace,(RC)  Mimmo Lucano, al 40/mo posto tra i Leader più influenti al mondo per il suo impegno nel sostegno degli Immigrati.

Già, perché a Riace gli Immigrati trovano casa, vita, dignità. Non un freddo centro di accoglienza, non fili spinati e sbarre. Riace conta in tutto circa 2 mila abitanti ma un quarto di loro, circa 400, roviene dall’Afghanistan, dal Senegal,  dal Kurdistan, da  teatri di battaglie e persecuzioni: è nato in terre di guerra, ha attraversato il mare, ha rischiato la vita, ha raggiunto la Calabria, ha raggiunto Riace, un paesino che stava perdendo la sua popolazione, a causa di un’altra migrazione: quella dei Calabresi verso il nord.

Nell’ottica della restituzione, dunque, su cui Lucano ha costruito tutta la sua politica, ecco che le case svuotate diventano rifugio per gli immigrati, gli antichi mestieri, vengono ritrovati, locali, bar e attività, scuole multilingue, vengono riaperte ed i riacesi, trovano lavoro: sono stati assunti infatti mediatori culturali, insegnanti, traduttori. Vas da se’ che questa operazione ha fatto aumentare sia l’economia locale che i dati anagrafici ed ha fatto del paesino reggino il polo di integrazione tra i più importanti del Sud. Cosa offre Riace agli immigrati oltre all’alloggio? Il bene più prezioso: l’istruzione. Ed i 35 euro al giorno che lo Stato offre per l’ospitalità del migrante, lontano da un’ottica di speculazione e sfruttamento, vengono investiti per creare posti di lavoro e borse di studio. L’esempio  di Lucano è sicuramente un tassello importante, uno spunto su cui riflettere, in tempi di migrazioni epocali quali quelle a cui stiamo assistendo.

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