Arriva dall’Italia la proposta Migration Compact, per gestire il flusso dei migranti

Con l’arrivo dell’Estate si rafforzano gli sbarchi e diventa sempre più urgente la necessità di definire metodi e norme per gestire il flusso. L’Italia ci prova a trovare una soluzione, con il Migration Compact (patto sulla  migrazione).
Vedi anche l’evento formativo sul rapporto degli Immigrati con la giurisprudenza italiana.  a cura del sito Carceri Emilia Romagna.

Una proposta presentata all’Unione Europea per regolamentare i rapporti con i paesi di origine dei migranti, in particolar modo con i paesi africani, da cui arrivano grossi flussi migratori diretti al Sud Italia (ed Europa). Il documento, non ufficiale, mira a stimolare il dibattito e a definire un “equo grande accordo”, secondo il quale l’UE potrebbe offrire progetti di investimento e bond euro-africani per permettere ai Paesi terzi di finanziarsi a tassi molto bassi. Questo faciliterebbe inoltre una maggiore cooperazione nel controllo delle frontiere e delle dogane e gestione di “migranti e rifugiati in linea con gli standard internazionali”.

Il documento, faciliterebbe inoltre il contrasto dell’immigrazione illegale, a favore degli ingressi legali: sbloccare quote di ingresso per lavoratori, fornire  formazione e programmi Erasmus Plus destinati a studenti e ricercatori.

Il documento affronta anche il tema dei programmi di reinsediamento per i profughi, che impegnerebbe i Paesi Terzi Europa a istituire sistemi d’asilo secondo gli standard internazionali, a fare uno screening in logo tra migranti economici e persone che hanno bisogno di una protezione internazionale, (a tale scopo sarebbero state individuate le organizzazioni internazionali Unhcr e Oim, che collaborerebbero alla creazione di centri di accoglienza per i rifugiati finanziati dall’UE), a collaborare nelle attività di ricerca e soccorso in collaborazione con quella che sarà la Guardia di Frontiera Europea.

Tutto questo comporterebbe, per l’Europa, il controllo delle frontiere e la riduzione dei flussi, la cooperazione per i rimpatri e la riammissione dei migranti irregolari. Affrontata in un’appendice apposita è il capitolo “Libia”, paese strategico nel controllo dei flussi. Da qui l’importanza di cooperazione con il nuovo governo e il potenziamento dell’operazione navale contro i trafficanti EUVAVFOR MED Sophia,  cui si dovrebbe estendere il mandato sino alla formazione dei guardiacoste libici.

Il documento,illustrato in un “no paper”, cioè non ufficiale, è stato inviato dal Premier italiano al presidente della Commissione Jean-Claude Juncker, al presidente del Consiglio UE, Jean-Claude Junker, al premier olandese Mark Rutte e all’alto rappresentante per la politica estera per l’UE Federica Mogherini e contiene anche delle indicazioni per quel che riguarda il finanziamento del Migration Compact: innanzitutto aggiungere all’azione finanziaria già esistente l’Instrument for external action in the field of migration (IEAM), poi creare dei bond europei comuni destinati all’immigrazione e un nuovo fondo europeo per finanziare e attrarre investitori europei interessati a investimenti sostenibili nei Paesi Terzi.

 

 

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